Laser non ablativo

Il metodo non ablativo presuppone l’uso di laser con frequenza 1540-50 che non intaccano la superficie cutanea ma stimolano con la tecnica FRAXEL o frazionale il derma cutaneo inducendo la produzione di collageno per stimolazione dei fibroblasti.
Per semplificazione cio ‘ avviene con lampi di energia sparati a caso attraverso la testina del manipolo del laser e con il fine di non colpire mai lo stesso punto.Tali coni di energia danneggiano in modo mirato un punto della cute ma non il limitrofo facendo si che le parti rimaste indenni vadano a riparare quelle vicine danneggiate.Visivamente cio’ non da segni di alcun danno termico e la paziente puo’ uscire a cena la stessa sera con un lieve arrossamento come se avesse fatto una lampada.

Si possono trattare con successo il viso in toto, il decolte’, il collo e le mani nonche’ le cicatrici sia post traumatiche che da acne.

Sono sorgenti all ‘infrarosso che hanno come finalita’ il rimodellamento del collagene del derma e quindi il FOTORINGIOVANIMENTO della cute senza però CREARE EVAPORAZIONE TESSUTALE, creando a livello del derma papillare e sub papillare un danno termico mirato senza dare lesioni che permettono al paziente di uscire a cena dalla sera del trattamento senza danni o con al massimo un lieve rossore.

VANTAGGI: minimo danno e stimolazione del derma e del collagene.
SVANTAGGI: Possono essere associati anche alternativamente ai laser ablativi. Il laser in oggetto e ad impulso lungo 1540/1550 crea microdanni nel tessuto onde far si che le zone non colpite vadano a riparare le limitrofe colpite FRAXEL.

Laser ablativo

Il metodo frazionale o casuale puo’ anche essere annoverato tra i laser ablativi che si differenziano per la loro capacita’ di vaporizzare la superficie cutanea dando un transitorio segno di se come la classica ustione a francobollo che di solito guarisce in sette - otto giorni Il laser frazionale e’ anche in versione ablativa ed e’ di solito un co2 mentre i laser ablativi sono anche ad erbium 2940 ancora oggi molto efficaci e da me personalmente assai utilizzati con ottimi risultati soprattutto sui nevi di Becker e sugli esiti di acne.

Il laser co2 e’ il piu’ diffuso ed utilizzato in chirurgia per l’asportazione di nei , cheratosi seborroiche ( rilievi rugosi della pelle su tronco , viso ed arti tipici delle persone avanti negli anni ,cheratosi attiniche , nervi sebacei e verrucosi conditomi acuminati (creste di gallo degli organi genitali.

Neurofibromi, fibromi penduli e resurfacing del volto (nel metodo frazionale) ablativo , rinofima ( ipertrofia delle ghiandole sebacee del naso, grani di miglio del volto papillomi, verruche volgari di mani piedi etc., xantelasmi.

L’azione del co2 si esplica con un ipertermia che porta alla vaporizzazione del tessuto bersagliato dal raggio e quindi all’immediata perdita di sostanza mirata e senza danno attorno grazie alla sempre piu’ selettiva azione di questi strumenti che possono agire in continuo mettendo cosi’ l’azione del raggio laser a lungo in contatto con la pelle , in pulsato ed ultrapulsato per un azione piu’ selettiva e mirata.

Per maggiori informazioni su i tipi di trattamento laser, contatta il chirurgo palstico Alberto Orlandi e fissa una consultazione.

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