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Otoplastica a Bergamo, Varese, Cremona e Alba (Cuneo)

Ricevo pazienti che desiderano correggere le orecchie a sventola anche nelle mie sedi di Bergamo, Varese, Cremona e Alba, dove propongo lo stesso percorso di valutazione e lo stesso tipo di intervento che eseguo nel mio studio principale. L’otoplastica rimodella la cartilagine del padiglione auricolare per correggere l’angolazione eccessiva rispetto al cranio, senza alcuna conseguenza sulla capacità uditiva. La mia sede principale resta quella di Milano, dove eseguo gli interventi chirurgici, ma nelle sedi periferiche ricevo pazienti adulti e bambini per la visita di valutazione e per i controlli post-operatori. Le informazioni riportate in questa pagina hanno finalità puramente divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita medica specialistica.

Cos’è l’otoplastica e su quali strutture agisce

L’intervento riguarda unicamente il padiglione auricolare, ovvero la parte visibile dell’orecchio formata da pelle e cartilagine. L’orecchio interno e le strutture che permettono la percezione dei suoni restano completamente estranee alla procedura, motivo per cui l’udito non viene mai coinvolto. Durante le visite che svolgo nelle mie sedi periferiche spiego caso per caso quali correzioni siano necessarie: ridurre l’angolo troppo aperto tra orecchio e cranio, correggere la sporgenza eccessiva del padiglione, ridefinire pieghe cartilaginee poco marcate o assenti, oppure intervenire su un’asimmetria evidente tra le due orecchie. Ogni paziente presenta una combinazione diversa di questi elementi, e la valutazione diretta resta l’unico modo per stabilire il piano più adatto.

La visita di valutazione nelle mie sedi

In tutte le sedi dedico il primo incontro all’ascolto del paziente e all’esame della struttura auricolare. Osservo l’angolazione del padiglione, la consistenza della cartilagine e le eventuali asimmetrie tra le due orecchie, elementi che orientano la scelta della tecnica di sutura più adatta. Raccolgo anche la storia clinica generale, comprese eventuali allergie o condizioni particolari che possano incidere sulla scelta dell’anestesia. Se la visita conferma l’indicazione all’intervento, programmo l’operazione presso lo studio di Milano, restando comunque disponibile per i controlli successivi nella sede più vicina al paziente.

Chi può sottoporsi all’intervento

Ricevo bambini in età scolare che vivono con disagio il confronto con i coetanei, adolescenti insicuri riguardo al proprio aspetto e adulti che desiderano correggere un difetto presente da sempre o insorto dopo un trauma. Tra i pazienti che seguo nelle mie sedi ci sono anche casi di malformazione congenita della cartilagine e differenze marcate tra le due orecchie. La condizione clinica necessaria è che lo sviluppo del padiglione auricolare sia concluso: nella maggior parte dei bambini questo avviene attorno ai sei anni, quando la cartilagine ha già raggiunto forma e dimensioni definitive.

Quando operare un bambino

Nei pazienti pediatrici la spinta a intervenire deve arrivare dal bambino, non dai genitori. Nel colloquio che svolgo nelle mie sedi chiedo sempre al piccolo paziente di raccontarmi come vive il proprio aspetto: se il disagio sociale è reale e riconosciuto da lui stesso, l’intervento trova una motivazione solida; in caso contrario preferisco rimandare la decisione a un momento successivo.

Come si svolge l’intervento

L’operazione dura in media tra una e due ore e la eseguo in regime ambulatoriale o di day hospital, senza necessità di pernottamento in clinica. Dopo l’anestesia, pratico un’incisione verticale nella piega naturale dietro l’orecchio, che resta invisibile una volta guarita. Scollo la cute per raggiungere la cartilagine, che modello secondo l’angolazione stabilita durante la visita, fissando la nuova posizione con punti di sutura interni. Chiudo l’incisione con fili sottili, spesso a riassorbimento spontaneo, e applico una medicazione a turbante che il paziente indosserà nei giorni immediatamente successivi.

Tipo di anestesia utilizzata

Per i pazienti adulti utilizzo normalmente anestesia locale abbinata a una sedazione leggera, che permette di restare coscienti senza percepire dolore. Nei bambini scelgo invece l’anestesia generale, decisione che concordo con l’anestesista in base all’età e alle condizioni generali, in modo da evitare qualsiasi vissuto di ansia in sala operatoria.

Il recupero post-operatorio

Nei primi giorni sono normali un gonfiore localizzato e piccole ecchimosi nella zona operata, mentre il dolore riferito dai pazienti resta lieve e ben controllato con gli analgesici prescritti alla dimissione. Consegno indicazioni scritte precise: la medicazione a turbante va mantenuta per tre o quattro giorni, poi sostituita da una fascia elastica morbida da portare giorno e notte per circa una settimana e solo di notte per le tre settimane successive. Consiglio di dormire con la testa leggermente sollevata, di evitare sforzi fisici intensi per almeno un mese e di fare attenzione con indumenti a collo stretto che potrebbero urtare l’area trattata. Il primo controllo per la rimozione del turbante avviene dopo pochi giorni; le visite successive per monitorare la cicatrizzazione possono svolgersi nella sede più comoda per il paziente, tra quelle in cui ricevo.

Risultati che si possono ottenere

Il nuovo profilo dell’orecchio è già visibile alla rimozione della prima medicazione, mentre il risultato definitivo si apprezza dopo alcuni mesi, quando il gonfiore si è riassorbito completamente e la cartilagine ha acquisito stabilmente la nuova posizione. Le cicatrici, collocate nella piega posteriore del padiglione, non sono visibili frontalmente e sbiadiscono progressivamente. Nella mia esperienza clinica il risultato ottenuto con questa tecnica di sutura tende a mantenersi stabile nel tempo, con un rischio di recidiva contenuto.

Rischi e possibili complicanze

Come ogni intervento chirurgico, l’otoplastica comporta rischi generali legati all’anestesia e rischi specifici legati alla procedura: ematomi, infezioni locali, alterazioni transitorie della sensibilità cutanea o, in casi più rari, asimmetrie residue che possono richiedere una correzione secondaria. Durante la visita preoperatoria illustro questi aspetti nel dettaglio e valuto la storia clinica del paziente per ridurre le probabilità di complicanze.

Costi dell’otoplastica nelle mie sedi

Il costo dell’intervento dipende dalla complessità del caso, dal tipo di anestesia necessaria e dall’eventuale presenza di asimmetrie particolari da correggere tra le due orecchie. Definisco una stima economica precisa solo dopo la visita, quando ho valutato direttamente la struttura anatomica del paziente. Nel corso del consulto fornisco un preventivo dettagliato che comprende l’intervento, l’anestesia e i controlli post-operatori previsti, indipendentemente dalla sede in cui si svolge la prima visita.

Otoplastica a Bergamo

Ricevo i pazienti di Bergamo e provincia presso lo studio in Via Passo del Vivione, 7. Durante la visita valuto la struttura del padiglione auricolare, l’angolazione rispetto al cranio e l’eventuale presenza di asimmetrie, per stabilire insieme al paziente il piano operatorio più indicato. L’intervento chirurgico viene poi eseguito presso lo studio di Milano, mentre i controlli successivi possono svolgersi comodamente qui a Bergamo. Per prenotare una visita può chiamare il numero 335.611.60.79 o scrivere a info@orlandialberto.com. Per maggiori dettagli su orari e modalità di accesso allo studio, consulti la pagina dedicata alla sede di Bergamo.

Otoplastica a Varese

A Varese ricevo i pazienti presso il Centro Medico Beccaria, in Via C. Marrone, 2. Anche in questa sede la prima visita è dedicata all’esame diretto della cartilagine auricolare e all’ascolto delle aspettative del paziente, elemento fondamentale soprattutto quando si tratta di un bambino o di un adolescente. Una volta stabilito il piano operatorio, l’intervento si svolge presso lo studio di Milano, mentre le visite di controllo possono proseguire qui a Varese. Per fissare un appuntamento può contattarmi al numero 335.611.60.79  o via email all’indirizzo info@orlandialberto.com. Trova tutte le informazioni sulla sede nella pagina dedicata a Varese.

Otoplastica a Cremona

Per i pazienti di Cremona e zone limitrofe ricevo presso il Poliambulatorio S. Agostino, in Piazza Vida, 9. La visita di valutazione segue lo stesso schema utilizzato nelle altre sedi: esame della struttura auricolare, valutazione della consistenza della cartilagine e raccolta della storia clinica generale del paziente. L’operazione chirurgica avviene successivamente presso lo studio di Milano, mentre a Cremona può tornare per i controlli post-operatori programmati. Per prenotare una consulenza può chiamare il numero 335.611.60.79 oppure scrivere a info@orlandialberto.com. Consulti la pagina della sede di Cremona per ulteriori dettagli logistici.

Otoplastica ad Alba (Cuneo)

Nella provincia di Cuneo ricevo i pazienti presso il Poliambulatorio Riva Rossa, in Via Ognissanti, 30, ad Alba. Anche qui la prima visita serve a valutare direttamente l’anatomia del padiglione auricolare e a discutere con il paziente, o con i genitori nel caso di un bambino, le aspettative legate all’intervento. Il piano operatorio viene definito in questa sede, mentre l’intervento chirurgico si svolge presso lo studio di Milano. Per fissare un appuntamento può contattarmi al numero 335.611.60.79  o scrivere a info@orlandialberto.com. Trova tutte le informazioni nella pagina dedicata alla sede di Alba.

Se desidera valutare la correzione delle orecchie a sventola, può prenotare una prima visita nella sede a lei più vicina tra Bergamo, Varese, Cremona e Alba, oppure recarsi direttamente presso il mio studio di Milano, dove eseguo tutti gli interventi chirurgici. Richieda una consulenza per ricevere le informazioni necessarie prima di prendere una decisione.

Contatta il Dr. Orlandi

Per informazioni sull’intervento di otoplastica o per prenotare una visita compila il form di seguito o chiama al 335.611.60.79


    icona otoplastica cremona: la linea rossa indica l'area di intervento
    chirurgia plastica

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